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  • Immagine del redattoreMarco Di Loreto

Ancora tanto freddo e mercoledì possibili nevicate a quote basse

Prosegue la fase gelida in tutta la penisola, sebbene dal punto di vista precipitativo fenomeni più organizzati si stanno manifestando soltanto nel Mediterraneo occidentale, dove è presente, tra la Sardegna e le isole Baleari, una debole circolazione ciclonica.

Dell'instabilità si manifesta anche nelle regioni adriatiche, ma con associate solo debolissime precipitazioni che, viste le temperature molto fredde, assumono carattere nevoso a quote molto basse.

Anche in Abruzzo oggi abbiamo visto a tratti deboli fiocchi cadere, ma si è trattato davvero di fenomeni sporadici e irregolarmente distribuiti nel territorio regionale.

La situazione non cambierà di molto domani nell’intera penisola e anche in Abruzzo vivremo un martedì in cui si alterneranno nuvole e schiarite nei settori orientali e, in modo del tutto occasionale, si potranno vedere fiocchi; più soleggiati i settori occidentali della regione.

Le temperature continueranno ad essere molto rigide sia nei valori massimi, che supereranno di pochi gradi lo zero termico, mentre già dal tramonto la colonnina di mercurio scenderà sotto lo zero, non solo in montagna, ma anche in collina.

Massima attenzione alla giornata di mercoledì, quando l’instabilità nella nostra regione potrebbe accentuarsi favorendo precipitazioni, nevose a quote basse, ma sulla cui entità resta molta incertezza nei modelli.

Vi propongo l’evoluzione del modello europeo, che più di tutti gli altri, ipotizza una fase di debole maltempo in Abruzzo; precipitazioni che si potrebbero presentare sin dalla mattinata con quota neve che potrebbe oscillare tra 200/300 metri di giorno e 100/200 durante la notte.

L’evoluzione proposta sopra non è vista allo stesso modo da altri modelli previsionali che, pur confermando la maggiore dinamicità atmosferica, ipotizzano precipitazioni più deboli.

Si nota bene nell'immagine sotto relativa ai possibili accumuli, come il modello tedesco ICON propenda per fenomeni meno intensi e maggiormente concentrati nel pescarese e chietino; il modello americano non vede fenomeni di rilievo in nessuna zona abruzzese, mentre quello europeo, come da evoluzione proposta sopra, ipotizza precipitazioni di rilievo soprattutto nel teramano e in parte pescarese.

Chi avrà ragione? E' difficile dirlo pertanto vi invito a seguire l'aggiornamento di domani sera in tv (SUPER J canale 16 alle ore 20), quando spero i modelli previsionali avranno raggiunto una maggiore convergenza nelle stime.

In conclusione uno sguardo agli spaghi meteo, che mostrano, a partire da giovedì, una risalita verso l’alto, anche se la normalità climatica del periodo si raggiungerà solo nel weekend, che potrebbe presentarsi anche soleggiato in tutta la regione.


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