CLIMA DI STAMPO TARDO ESTIVO NEI PROSSIMI GIORNI, ANCHE SE NON CI SARA' SEMPRE IL SOLE

Come stiamo osservando da giorni, il clima continua ad essere mite e soleggiato, solo poco prima del tramonto si manifestano delle blande foschie; durante la sera/notte le temperature scendono anche di oltre 10 gradi tornando più vicine di quanto non accada durante il giorno alla normalità climatica del periodo.

Inutile nasconderci, la felicità è dirompente per motivi prettamente economici visto che le nostre case riescono a rimanere termicamente accoglienti, senza far uso di alcun mezzo di riscaldamento, ma dal punto di vista meteorologico questa staticità atmosferica così lunga non è normale e fa scattare un campanello di allarme.

Se dovesse essere questo il trend dominante del resto dell’autunno e del prossimo inverno credo, senza essere tacciato di terrorismo mediatico, ci troveremmo davanti ad un altro grosso problema, forse ben più rilevante del gas e della luce, cioè il razionamento dell'acqua.

La speranza è che il clima torni presto ad un maggiore equilibrio, intervallando fasi piovose ad altre più asciutte, casomai in un contesto termicamente mite, ma capace di regalare neve in montagna e pioggia in collina e pianura, affinchè si crei una buona “riserva idrica” per la futura estate.

Focalizzando l’attenzione sull’aspetto previsionale c’è poco da aggiungere a quanto detto negli aggiornamenti precedenti, siamo e saremo fino ad inizio novembre, pertanto per altri 10/12 giorni ancora, sotto il dominio anticiclonico alimentato da aria calda nord africana.

Vi propongo questa sequenza di immagini della situazione generale europea dei prossimi giorni, fino al 30 di ottobre, per farvi capire come l'area anticiclonica in Mediterraneo non sarà affatto scalfita, i mutamenti saranno minimi e non ci riguarderanno affatto (area anticiclonica quella definita dalla linea gialla, area depressionaria quella definita dalla linea blu).

In concreto dunque non subiremo sconvolgimenti significativi nei prossimi giorni, tranne al nord dove l’avvicinarsi della depressione in azione a largo della Francia riuscirà a far giungere timide correnti umide atlantiche lasciando spazio a dell’instabilità; al centro/sud invece le precipitazioni saranno completamente assenti.

Dal punto di vista termico le temperature, già piuttosto miti adesso, andranno ulteriormente aumentando nei prossimi giorni con l'accentuarsi del contributo caldo africano, tanto da ritrovarci in un’atmosfera tipica di inizio settembre e non di fine ottobre.

Ecco nel dettaglio cosa ci attende in Abruzzo nei prossimi giorni.


VENERDI' 21 OTTOBRE

Nella nostra regione sarà un venerdì all'insegna delle velature, che inizialmente saranno piuttosto deboli, ma andranno a coprire il cielo con sempre maggior intensità durante la giornata a partire dal teramano e dall’aquilano.

La ventilazione sarà debole di direzione variabile e a regime di brezza nelle coste dove il mare sarà quasi calmo.

Le temperature massime senza grosse variazioni rispetto a oggi comprese tra 21 e 25 gradi e le minime della prossima notte comprese tra 8 e 17 gradi.


SABATO 22 OTTOBRE

La giornata di sabato non sarà molto differente da quella precedente con le velature che saranno le vere protagoniste.

La ventilazione diverrà di moderata intensità da sud/ovest sui monti e debole altrove.

Le temperature, causa l'attivarsi del libeccio, saliranno ancora con valori massimi che potranno toccare anche i 26/27 gradi in alcune aree collinari; il mare tenderà ad aumentare il suo moto ondoso diventando poco mosso.


DOMENICA 23 OTTOBRE

La domenica si annuncia di stampo tardo estivo con il sole che potrebbe tornare protagonista, sebbene non si può escludere la presenza di qualche velatura in cielo.

La ventilazione tornerà debole anche in montagna di direzione variabile e le temperature rimarranno stazionarie rispetto al sabato.

Insomma weekend che invita un pò tutti a stare all'aria aperta godendo delle bellezze incredibili che il nostro territorio sa donarci.