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  • Immagine del redattoreMarco Di Loreto

Da lunedì sera forte maltempo; vento, pioggia e neve in montagna protagonisti

Aggiornamento: 15 gen 2023

Siamo ormai alla vigilia di un cambio circolatorio importante, che catapulterà l'Italia in una fase fortemente perturbata e dalle caratteristiche via via sempre più fredde, ma non gelide.

L'immagine del satellite permette di comprendere meglio cosa sta avvenendo oltr'Alpe: il ciclone Frederic, posizionato tra Gran Bretagna e Scandinavia, sta attirando a sé aria polare marittima (in parte supportata anche da aria artico marittima) ed è proprio questo imponente fronte freddo (linea azzurra) che raggiungerà la penisola iberica, la Francia ed in generale l'Europa centrale domani, per poi tuffarsi lunedì in Meditererraneo.

Intanto l'area anticiclonica che, seppur debolmente, è riuscita a stazionare in Italia, sarà costretta a ritirarsi in oceano, dove troverà nuova energia per spingersi verso nord e rinvigorire ulteriormente la colata fredda.

L'aria polare marittima, sebbene il nome "polare" possa far pensare a chissà quali temperature fredde in realtà, dovendo attraversare per buona parte del suo percorso le acque oceaniche, viene in parte mitigata, pertanto non è in grado di favorire episodi di crudo inverno ed infatti la prima parte della settimana sarà fortemente compromessa, ma la neve cadrà copiosa solo in media montagna e solo al nord/ovest dell'Italia potrebbe scendere a quote basse.

Nell'immagine sotto la situazione all'inizio della settimana prossima con il fronte freddo che ha raggiunto l'Italia settentrionale e l'anticiclone in ritirata verso il nord Africa.

La domenica sarà dunque di attesa nella prima parte di giornata con la nuvolosità sempre più estesa e compatta con il passare delle ore, dal pomeriggio/sera prime piogge al nord e regioni tirreniche. In Abruzzo giornata soleggiata al mattino, ma con velature sempre più estese e compatte dal pomeriggio/sera.

Da lunedì la saccatura nord atlantica riuscirà a sprofondare con forza verso il Mediterraneo ed il tempo diverrà fortemente compromesso in buona parte della penisola, non solo con la pioggia, estesa e persistente in buona parte dell'Italia, ma anche con il vento che, viste le isobare molto strette, soffierà in modo sempre più impetuoso da ovest o sud/ovest.

In Abruzzo prima parte di lunedì con tempo in peggioramento e prime piogge nell'aquilano, ma il maltempo vero e proprio dovrebbe giungere dal pomeriggio/sera quando le precipitazioni diverranno estese e persistenti in quasi tutti i settori, ma in particolar modo in quelli occidentali dove gli accumuli saranno maggiori. La neve potrà cadere inizialmente fin sui 1100/1200 metri, ma durante la sera/notte inizieranno a soffiare venti impetuosi da sud/ovest e la quota neve si alzerà verso 1400/1500 metri.

Martedì la saccatura sarà ancora più profonda ed inizierà ad entrare freddo sempre più intenso al nord Italia, mentre al centro/sud il richiamo di venti libecciali sarà sempre più forte, pertanto la neve potrà cadere in media/alta montagna.

In Abruzzo precipitazioni, come si nota bene dalla mappa degli accumuli a destra, sempre più copiose ed estese in tutto il territorio abruzzese. La neve, come detto sopra, causa richiamo di venti più miti di libeccio, sarà relegata all'alta montagna (1700/1800 metri). Oltre alla pioggia attenzione al vento che potrebbe soffiare davvero impetuoso, non solo in motagna, ma anche nelle aree interne adriatiche.

Da mercoledì in poi l'evoluzione rimane ancora piuttosto incerta pertanto ne parlerò meglio nei prossimi articoli, ma guardando gli spaghi meteo è evidente che dal 19 gennaio le temperature inizieranno a scendere in modo sempre più evidente anche in Abruzzo e la possibilità di avere nevicate prima a quote di bassa montagna e poi di collina aumentano giorno dopo giorno.

Vi invito a seguire i prossimi aggiornamenti, ma intanto con grande gioia, come avete potuto vedere anche voi dalle mappe degli accumuli, si prospettano nevicate davvero copiose in montagna ed è questa la notizia più importante.

Per eventi nevosi più in basso bisognerà attendere che le previsioni siano più chiare, ma ad oggi potrebbero temporalmente identificarsi tra venerdì e domenica prossima. Vedremo se il tutto verrà confermato.

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