dal clima estivo a quello autunnale in 48 ore

Aggiornamento: 28 set

Siamo ormai a meno di 48 ore da un drastico cambio di circolazione che ci scaraventerà da un clima estivo ad uno di stampo pienamente autunnale. Attraverso l'analisi delle mappe dei venti a circa 5.000 metri si può ben capire la dinamica atmosferica che ci accompagnerà nei prossimi due giorni.

Attualmente i venti libeccio (1) investono buona parte della penisola e soltanto al nord Italia iniziano ad entrare correnti umide e fresche atlantiche (2); l'aria fredda invece sta conquistando l'Europa continentale (3).

Domani sera, come si può notare dalla mappa successiva, il libeccio insisterà nelle regioni del centro-sud, mentre l'aria fredda dal nord Europa si addosserà sulle Alpi, pronta ad invadere le regioni settentrionali.

Dal punto di vista atmosferico forti contrasti sono in atto già adesso nelle regioni centrali e continueranno anche domani, sebbene con il passare delle ore i fenomeni scivoleranno verso le regioni tirreniche del sud. L’immagine in movimento ci mostra la stima di precipitazioni previste da questa sera fino a tutto domani.

Per quanto riguarda la nostra regione sarà un venerdì piuttosto simile a quanto vissuto oggi con nuvolosità irregolare, più compatta nei settori occidentali, dove potranno manifestarsi temporali, mentre in quelli orientali le precipitazioni saranno assenti o molto deboli. Nel caso di linee di instabilità molto intense non si esclude che qualche temporale più intenso possa manifestarsi anche nei settori adriatici un pò come accaduto questa mattina presto. Dal pomeriggio/sera il tempo tenderà ad un rapido miglioramento in tutta la regione.

Le temperature continueranno ad essere di stampo estivo con le massime comprese tra 26 e 31 gradi e le minime di questa notte, così come quelle della prossima notte ancora piuttosto elevate comprese tra 14 e 23 gradi.

Sabato sarà la giornata in cui irromperanno con tutta la loro veemenza le correnti fredde e le correnti calde in serata saranno relegate all'estremo sud.

Per quanto riguarda l’Abruzzo giornata dai due volti, infatti al mattino i venti impetuosi di libeccio insisteranno in quasi tutta la regione, ma dal primo pomeriggio ruoteranno repentinamente dai quadranti settentrionali. Previste raffiche intense soprattutto nelle località costiere dove il rischio di forti mareggiate è davvero alto, ma il vento sarà protagonista in buona parte della regione.

Dal punto di vista atmosferico avremo una mattinata piuttosto soleggiata in tutti i settori della regione, ma dal pomeriggio dovrebbero giungere minacciose nuvole da nord e potrebbero manifestarsi temporali soprattutto nel teramano. dalla sera/notte rapido miglioramento.

Le temperature continueranno ad essere piuttosto elevate nella prima parte della giornata con i valori massimi che potranno toccare o sfiorare i 30 gradi nelle aree pedemontane, dove il garbino continuerà a soffiare con elevata intensità.

Dal pomeriggio crollo sempre più evidente dei valori termici tanto che all'alba di domenica farà davvero freddo per essere settembre. Nell'aquilano addirittura temperature nettamente al di sotto dei 10 gradi e poco sopra in quelli orientali.

Domenica ci sarà la quiete dopo la tempesta, infatti il sole tornerà a splendere ed il cielo sarà di un azzurro terso, ma il caldo sarà solo un ricordo perchè le massime di domenica supereranno appena i 20 gradi nei settori collinari e costieri e rimarranno ben al di sotto in quelli montuosi.

Aria molto frizzante anche lunedì mattina, quando alle luci dell'alba, quasi tutta la regione registrerà valori addirittura ben al di sotto della media di metà settembre.

Concludo l'articolo invitando a seguire i prossimi aggiornamenti perchè le tempistiche esatte del cambiamento sabato potrebbero subire rettifiche così come le quelle delle precipitazioni.