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  • Immagine del redattoreMarco Di Loreto

ultimi giorni di anticiclone, poi l'autunno vero entrerà in cattedra

La situazione attuale, guardando l’immagine del satellite, è molto chiara: 1) alta pressione dominante in tutta l’Europa centro/meridionale, dalla Spagna all’Ucraina, dove i cieli sono sgombri da nuvole fatta eccezione per le nebbie presenti in banchi in pianura padana; 2) fronte perturbato tra Francia settentrionale ed Europa centrale (banda celeste) legato al ciclone Ralf, in spostamento verso la Russia; 3) il ciclone Simon, in alto a sinistra, che con il suo serbatoio di aria molto fredda avanza verso sud puntando l’Inghilterra.

Che cosa accadrà nei prossimi giorni? Domani il ciclone Simon lo troveremo già tra Gran Bretagna e Scandinavia, ma l'aria fredda spingerà verso la Francia settentrionale e la Germania. In Italia così come in tutta l'Europa centro/meridionale insisterà il bel tempo.

In Abruzzo tempo soleggiato ovunque, ma possibile presenza di foschie questa notte e al primo mattino sia nelle conche aquilane che nelle zone costiere. Le temperature rimarranno ben al di sopra della media di stagione e simili a quelle registrate oggi.

Sabato, come si vede bene dalla mappa sinottica, l'aria fredda invaderà l'Europa continentale sospinta dal ciclone Simon, che andrà a collocarsi in area scandinava.

In Italia nessuna novità di rilievo, l'anticiclone continuerà a resistere, ma sarà costretto a perdere terreno nel suo bordo settentrionale. I segnali del cambiamento imminente si noteranno soprattutto al nord ovest, dove non si esclude anche qualche prima debole precipitazione.

In Abruzzo la prima giornata del weekend sarà all'insegna del tempo soleggiato ovunque, ma in montagna potrebbe intensificarsi il vento di libeccio e in collina invece potrebbero tornare a salire le temperature con il rischio di toccare o sfiorare ancora i 30 gradi di massima.

Domenica sarà il giorno di transizione tra l'ottobre "estivo", dominatore dell'intera prima metà del mese, e quello "autunnale" che invece potrebbe divenire protagonista della seconda metà. Il fronte nord atlantico attraverserà la penisola con effetti ancora da inquadrare bene, ma certamente il caldo si ritirerà sempre più a sud con il passare delle ore.

In Abruzzo la domenica dovrebbe iniziare simile a quella del sabato con il tempo ancora soleggiato un po' ovunque e con temperature ancora dal sapore estivo, ma dalla seconda parte della giornata, soprattutto dalla sera, il tempo inizierà a peggiorare a partire dai settori orientali, sebbene le prime piogge potrebbero raggiungere l'Abruzzo soltanto dalla notte.

Il calo termico lo percepiremo lunedì quando, in pratica, le minime di questi giorni diverranno le massime di inizio settimana prossima.

La mappa sinottica di lunedì riferita a metà giornata ci mostra il fronte che avrà raggiunto il sud e l'aria più fresca che ormai avrà invaso tutto il centro/nord. Da notare la formazione di una vasta area anticiclonica in sede europea, tra Gran Bretagna e Balcani, che lascerà spazio alla porta atlantica di comandare il tempo in tutto il Mediterraneo. La circolazione ciclonica, presente appena a largo del Portogallo, potrebbe pilotare correnti umide e miti nel mare nostrum e favorire la formazione di fronti a ripetizione diretti verso la penisola.

I dettagli del primo fronte in arrivo domenica notte e della successiva dinamica li tratterò meglio nel prossimo aggiornamento, ma intanto possiamo dare per scontato che da lunedì la piena stabilità atmosferica sarà un ricordo e passeremo, come è tipico della stagione autunnale, a fasi piovose alternate a pause asciutte e temperature che saliranno e scenderanno repentinamente, muovendosi però più vicine a quella che è la media tipica del periodo (curva rossa).


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