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  • Immagine del redattoreMarco Di Loreto

Da domani sera/notte piomberemo nel grande freddo, destinato a durare a lungo

Siamo ormai a meno di 24 ore dall'inizio di una fase che, probabilmente, non rimarrà nella memoria perché il gelo in arrivo non dovrebbe essere associato ad eventi nevosi di rilievo, ma certamente ci farà piombare in un clima che abbiamo vissuto raramente negli ultimi inverni, pertanto ho intenzione, sperando di avere del tempo, di aggiornarvi quotidianamente sull’evoluzione, soffermandomi nei dettagli solo per il brevissimo periodo.


PREVISIONE PER IL WEEKEND DEL 4 e 5 FEBBRAIO

L'anticiclone, dominatore assoluto della scena degli ultimi giorni in Mediterraneo, ma da più di una settimana in tutta l'Europa centro/occidentale, sta spingendo con prepotenza verso la Scandinavia stimolando la discesa, nel suo bordo orientale, di aria davvero gelida. Il freddo raggiungerà in serata i paesi baltici e domani mattina i Balcani, per poi tuffarsi in Adriatico dal pomeriggio/sera di domani.

Le prime regioni che impatteranno con il grande freddo saranno quelle orientali, pertanto anche l’Abruzzo, in particolar modo il teramano, il pescarese e il chietino saranno alle prese con venti gelidi nord orientali. Ecco una grafica che permette di comprendere meglio le tempistiche di entrata del freddo (rettangolo in alto a sinistra) e con il valore inserito per la regione relativo alla quota indicativa di circa 1500 metri di quota. Si passerà dai +4 gradi di domani a mezzogiorno ai -7 della mezzanotte. Domenica gelo persistente per tutto il giorno.

Alle quote più basse la situazione sarà simile, anche se il grande freddo sarà avvertito in modo più netto domenica. Il grafico sotto relativo a Teramo, ma rappresentativo di tutta l'area collinare della regione, evidenzia bene come passeremo dai 15 gradi delle ore centrali di domani, ai 3 gradi di mezzanotte. Domenica i valori invece non andranno oltre i 4 gradi di massima e già in prima serata saremo sotto zero.

L'arrivo dell'aria fredda sarà annunciato dal vento, che inizierà a soffiare con sempre più intensità nelle zone costiere e pianeggianti dal pomeriggio/sera, debole o al più moderato altrove.

Dal punto di vista precipitativo i contrasti saranno pochi e, nel nostro caso specifico, limitati a quelli che riuscirà a “sfornare” il mare Adriatico pertanto, tranne sorprese, le precipitazioni, da domenica possibili a quote bassissime, saranno davvero deboli ed anche irregolarmente distribuite nel territorio regionale. Vi propongo la dinamica prevista dal modello tedesco ICON in cui si nota bene come quei pochi fenomeni precipitativi si dovrebbero manifestare nel pomeriggio/sera, in corrispondenza dell'arrivo del freddo, ed in questo caso la neve sarà relegata ancora alla medio/bassa montagna (900/1000 metri).

Domenica, quando il gelo sarà ormai arrivato ovunque, i fenomeni saranno a carattere nevoso a quote bassisissime, ma davvero deboli, pertanto potremo assistere solo a fioccate, ma con basso rischio di vedere tutto bianco. La mappa degli accumuli indica valori davvero irrisori.

Prima di concludere un'occhiata al grafico degli spaghetti meteo, limitatamente al periodo 3-9 febbraio. Si nota come il grande freddo, da domenica e fino a tutto giovedì 9 febbraio, sarà intenso e associato a debolissimi fenomeni, nevosi a quote bassissime.

A domani per un nuovo aggiornamento per domenica e lunedì prossimo.



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