E' in arrivo in Italia il ciclone Denise: vento, pioggia e neve in montagna anche in Abruzzo

E' in arrivo una tempesta davvero intensa in Italia, denominata dall'Istituto Meteorologico di Berlino DENISE, ma ci tengo a precisare, in base agli ultimissimi aggiornamenti serali dei modelli previsionali, con effetti meno intensi in buona parte della nostra regione.

Nella foto di metà giornata ecco cosa evidenziava il satellite: un fronte caldo già a ridosso delle Alpi occidentali e quello freddo che invece stava impattando sulle coste dell'Europa occidentale, il primo alimentato da aria più mite proveniente da sud/ovest e il secondo invece sospinto da aria fredda come si evidenzia da quelle nuvole a "pecorelle".

Gli effetti del fronte caldo non si faranno attendere ed infatti dal radar si nota come sono in atto precipitazioni estese in Francia ed iniziano anche in Sardegna e al nord/ovest.

Impattando con il Mediterraneo la saccatura atlantica evolverà a vero e proprio ciclone approfondendosi sempre più con il passare delle ore. Ecco la probabile evoluzione fino alle 18 di domani. Il minimo traslerà dal mar Ligure in serata verso la Toscana domani mattina, per poi spostarsi in Adriatico domani pomeriggio.

Si nota bene come si potranno raggiungere valori di pressione davvero bassi e attorno a questo ciclone si scateneranno venti impetuosi, che colpiranno la Sardegna, le regioni centrali tirreniche e tutto il Sud. La nostra regione, se si fa eccezione per quella più meridionale, dovrebbe essere interessata da ventilazione moderata, a tratti forte solo in montagna, ma non estrema come in altre regioni; certamente soffierà vento molto forte di scirocco in mare di scirocco e questo potrebbe favorire forti mareggiate.

Anche dal punto di vista delle precipitazioni la mappa di stima serale evidenzia valori pluviometrici molto elevati al nord, soprattutto al nord/est ed in tutti i settori tirrenici centro/meridionali. L'appennino dovrebbe fare da barriera impedendo grossi accumuli nei versanti adriatici centro/meridionali.

Nello specifico per la nostra regione accumuli rilevanti nella Marsica e alto Sangro, ma anche nell'aquilano la pioggia sarà non trascurabile; molto meno nel teramano, pescarese e chietino. La quota neve scenderà dai 2000 metri di questa notte ai 1100/1200 metri di domani sera.

Da monitorare bene la situazione per quanto riguarda la sera/notte di domani per il centro/nord Italia lato adriatico perchè sembra certa la formazione di un minimo barico molto profondo, che si muoverà in un raggio ristretto, ma con venti davvero intensi attorno. Ecco l'evoluzione ipotizzata dal modello americano nell'aggiornamento serale. Vortice che dalle coste della Romagna e delle Marche settentrionali si sposterà molto lentamente in mare raggiungendo la Croazia in mattinata di mercoledì. Evoluzione questa tutta da monitorare perchè suscettibile di cambiamenti importanti.

In questa immagine del vento previsto alle 3 di notte di mercoledì si nota bene l'occhio del ciclone a largo delle Marche associato a vento forte nell'anconetano (70/80 km orari).

Da mercoledì situazione in lento miglioramento, soprattutto nella seconda parte di giornata, ma altre minacce perturbate potrebbero giungere nei giorni successivi.