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  • Immagine del redattoreMarco Di Loreto

ondata caldissima in arrivo dal Sahara

La terza ondata calda dell'estate e seconda di luglio è ai nastri di partenza e si candida ad entrare negli annali meteo perché sarà davvero intensa ed il rischio è che possa essere anche duratura.

Che cosa sta accadendo nello scacchiere europeo tale da provocare la risalita della bolla calda sahariana in Italia? L'immagine sotto sintetizza bene l'evoluzione in atto: da una parte il ciclone Sandor, che imperversa nell'Europa settentrionale dove è praticamente autunno e l'anticiclone delle Azzorre, che addirittura si è spostato a largo delle coste canadesi e statunitensi. Questa configurazione barica sta favorendo la discesa di aria fresca fin verso le coste occidentali africane attivando una risposta sud occidentale verso il Mediterraneo, che riesce a pescare l'aria più calda possibile, cioè direttamente dal deserto del Sahara.

Nei prossimi giorni il ciclone si sposterà verso la Scandinavia, ma continuerà ad essere allungato con l'asse sud/ovest-nord/est pertanto tutto il Mediterraneo continuerà ad essere intrappolato dentro la bolla sahariana (la colorazione fucsia evidenzia molto bene dove si avrà il caldo più intenso).

Difficile dire con certezza quando ne saremo fuori, ma sembra probabile che il picco "insopportabile" possa manifestarsi mercoledì per poi rimanere su valori elevati ancora per giorni, ma con graduale ridimensionamento successivo.

In concreto ecco le temperature che potrebbero essere raggiunte nei prossimi 4 giorni in Abruzzo nelle ore centrali di giornata. Domani si inizierà a salire su valori superiori a 35 gradi in tutte le aree collinari con punte anche di 37/38 gradi nella zona di interna del pescarese. Sulle coste valori più bassi, ma tasso di umidità molto alto.

Lunedì la lingua calda giungerà in tutta la sua irruenza e le temperature massime saliranno ulteriormente verso i 37/38 gradi diffusi in tutte le aree collinari, ma anche nelle conche aquilane i valori saranno decisamente elevati.

Martedì con caldo che si stabilizza sui valori dei giorni precedenti, ma esteso a tutta la regione in pratica.

Mercoledì, come detto prima, potrebbe risultare la giornata più calda in assoluto con i 40 gradi che potrebbero essere raggiunti in numerose località abruzzesi.

Successivamente il caldo non scomparirà all'improvviso, ma potrebbe essere meno estremo e forse potrebbe garantire anche maggior sollievo notturno.

La vera sofferenza infatti potrebbe manifestarsi la notte, quando le temperature faranno fatica a scendere sotto i 30 gradi se non per poche ore prima dell'alba.

Insomma sarà davvero una settimana di caldo estremo che va affrontato nel migliore dei modi cercando di trovare tutte le soluzioni migliori per evitare di soffrire più del normale.

Consiglio vivamente a tutti di non avventurarsi in attività all'aperto nelle ore centrali di giornata, se non obbligatorie per motivi di lavoro, e comunque in questi casi bere tantissimo.

Il caldo estremo, non me ne vogliano gli amanti del caldo, per me è un'allerta meteo paragonabile a quello che si dà per eventi alluvionali o di neve, anche perché, statistiche alla mano è quello che fa più vittime.

A presto, spero, con notizie più "rinfrescanti".


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