...i boschi sono pronti...
- Bruno de Ruvo
- 1 ago
- Tempo di lettura: 2 min
...un saluto a tutti gli amici appassionati Micofili e Micofagi, scrivo due righe per esternare le mie impressioni stagionali che riguardano la crescita di Funghi dopo le recenti piogge, ovviamente sono pensieri ed opinioni del tutto personali, discutibilissime, anzi mi fa piacere leggere altro.
Abbiamo avuto un giugno ed un luglio poverissimi d'acqua, i boschi lentamente ed inesorabilmente si sono asciugati determinando una scomparsa progressiva di varietà Micologica. Ciononostante alcune fioriture di boleti ci sono state, soprattutto di Boletus pinophilus, probabilmente causata da un repentino abbassamento delle temperature per alcuni giorni.
In tutti i modi, abbiamo tanto pregato l'arrivo dell'acqua che finalmente siamo stati premiati. E adesso? La domanda ricorrente tra i cercatori è sempre la solita: "...quanti giorni dovremo aspettare affinché i primi funghi spuntino?" La domanda inevitabilmente è diretta ai funghi porcini, ma prima spunteranno tutti quelli che hanno un micelio molto superficiale, in genere piccoli funghetti, tra cui le bellissime Mycena.
Poi, pian pianino, con l'arrivo di altra acqua ancora prevista e con l'assenza di vento, i primi carpofori si presenteranno in superficie. Le prime raccolte riguarderanno le Russula e qualche Cantharellus.
E poi arriveranno i tanti sospirati porcini, ritengo che la specie che si presenterà sarà Boletus aestivalis, se pioverà ancora e tanto non escludo qualche Boletus edulis.
Ma allora possiamo fissare una data? Mi sbilancio, ritengo che il secondo fine settimana sia una data più che buona per vederli. Spero solo che sarà una crescita regolare, non abbondante, anzi difficile. Insomma i funghi vanno cercati e sudati, il ricordo dell'anno scorso è un qualcosa che mi fa rabbrividire e che mi porta ad augurarmi anche la mancata presenza di porcini. Al Ceppo gli amici Arcobaleno sono andati via, non lasciando nulla come residuo umano, noi possiamo pensarla come vogliamo su di loro ma una cosa è certa, se avessimo la metà della loro cultura naturalistica nei boschi non troveremmo più:...carta argentata, bottiglie di plastica e vetro, carta, resti di banane, mele, funghi rovesciati, pacchetti di sigarette vuoti, involucri delle medicine, ecc.ecc....senza parlare di chi va di notte non per passeggiare ma per raccogliere, raccolti spropositati con conseguente vendita illegale...e allora meglio che i porcini non nascano...ciao













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