...un grazie ai Pastori...

...la dura vita del Pastore...

...Foto di ieri ai Prati di Tivo.

Quante volte, in certe situazioni lavorative, ho pensato: " meglio fare il pastore".

Ma poi è realmente così?

In una delle mie visite alla Famiglia Bilanzola di Acquaratola, l'ultimo avamposto di vecchie tradizioni, ricordo lo scambio di battute con la Nonna, una bella e simpatica Signora che vive ed ha sempre vissuto lì, una vita dura, da pastora.

Mi dice:"...appena sposata, mi davano un pezzo di pane e un po' di formaggio ed ogni mattino partivo con le pecore fino a Pietra Stretta dove passavo tutta la giornata, sui pascoli, sola, mi dovevo arrangiare, anche per l'acqua"...mi ha raccontato anche delle sue lotte con i lupi che sentiva spesso troppo vicini, parla con il sorriso..."...però, ero tanto felice"...

Ieri, chiedevo al pastore dei Prati di Tivo se era contento delle bellissime giornate di questo anomalo ottobre, giorni anche troppo caldi,...." ma la notte fa freddo...3-4° " risponde... aggiungendo:" rimaniamo qui fino alle prime nevicate"...

Ecco, con queste brevissime note voglio farvi riflettere su un lavoro durissimo che non conosce soste di sorta, ne Feste comandate, a prendere il freddo ed il sole, la pioggia e la neve...Nel mio lavoro, in quei giorni che qualcuno vede sfumature di colore laddove non esistono, dove tutto deve essere immediato, e sempre tutti hanno ragione...allora, in quei momenti, vorrei essere anch'io un pastore...e voi?